Chi può essere il beneficiario di un’assicurazione sulla vita?

Chi può essere il beneficiario di un’assicurazione sulla vita?

Luglio 27, 2022 quandocapita.it 0

Gli eredi legittimi e/o testamentari

Questa è formula utilizzata più utilizzata nel designare i beneficiari della somma assicurata per il caso di morte nelle assicurazioni sulla vita.

Prima di analizzare se questa formulazione è sempre la più adatta alle esigenze del Cliente è importante vedere quali sono le figure possono essere presenti in una un’assicurazione sulla vita:

  1. Il Contraente, che può essere una persona fisica o anche giuridica (società, ente, ecc.) è colui che provvedere al pagamento della polizza e può disporre del cambiamento della polizza, come ad esempio cambiare i beneficiari;
  2. L’assicurato,  che ovviamente è sempre e solo una persona fisica, è la persona la cui vita è assicurata; da tenere presente che l’Assicurato deve dare il suo consenso in quanto non posso assicurare liberamente persone sconosciute o che non abbiano un legame con il contraente o i beneficiari;
  3. I Beneficiari sono le persone o anche giuridiche a cui verranno pagate le prestazione previste dal contratto di assicurazione e che, in alcune tipologie di polizze, si possono suddividere in:
    • beneficiari in caso di morte
    • beneficiari in caso di vita.

Fatta questa opportuna e doverosa premessa, analizziamo se la formulazione “Gli eredi legittimi e/o testamentari” è quella più adatta alle esigenze del Cliente.

In realtà il più delle volte tale formulazione si adatta perfettamente alle esigenze di tutela dei cari dell’Assicurato, ma è opportuno fare qualche esempio.

Supponiamo che il signor Mario Rossi sia deceduto e i suoi eredi legittimi siano la moglie Carla che il figlio Gabriele; la somma assicurata, supponiamo € 200.000,00 verrà pagata al 50% alla moglie Carla che ne potrà liberamente disporre, mentre i rimanenti € 100.000,00 verranno versati al figlio Gabriele.

Se Gabriele ha un’età inferiore a 18 anni, la madre Carla verrà designata quale tutore, ma potrà disporre di tale somma solo in accordo con il giudice tutelare nominato.

Se da una parte questa procedura può sembrare complessa e burocratica, è altrettanto vero che questa modalità serve ad evitare che per qualsiasi motivo la somma sia investita e utilizzata nei migliore dei modi per gli interessi del minore.

Anche se con le migliori intenzioni un investimento che permette risultati finanziari allettanti potrebbe avere

  • un grado di rischio o di oscillazione dei valori che non è adeguato allo scopo di tutelare il capitale
  • oppure dei vincoli che non lo rendono immediatamente disponibile in caso di necessità improvvise.

La scelta dei beneficiari è un aspetto molto delicato e importante per cui è preferibile affidarsi ad un professionista, come ad esempio un notaio, un commercialista o un avvocato oppure un intermediario professionista che sappia indicarti la soluzione più sicura per raggiungere l’obiettivo che ti prefiggi.

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